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La Regione Veneto, nell’ambito del POR FESR, ha pubblicato il bando dell’azione 3.3.1 “Sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato, all’attrattività per potenziali investitori, dei sistemi imprenditoriali vitali delimitati territorialmente”.

L’obiettivo dell’azione 3.3.1 è quello di condurre verso la cosiddetta quarta rivoluzione industriale i distretti industriali, le reti innovative regionali e le aggregazioni di imprese, grazie alla dotazione di tecnologie abilitanti negli ambiti della micro e nano elettronica, dei materiali avanzati, delle biotecnologie industriali, della fotonica, delle nanotecnologie, dei sistemi avanzati di produzione, anche attraverso l’utilizzo delle ICT (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione), secondo quanto prospettato nel documento di strategia regionale nell’ambito della Specializzazione Intelligente – RIS3 Veneto, applicate in relazione ai seguenti 4 campi di specializzazione:
• Smart Agrifood;
• Sustainable Living;
• Smart Manufacturing;
• Creative Industries.

 

Chi può beneficiarne?

• Micro e PMI collocate nei distretti industriali: fanno parte dei distretti le imprese che sono attive, o intendono esserlo, in uno dei comuni elencati nell’Appendice 3 del bando e svolgono le attività economiche con codice ATECO, elencate nell’appendice 3;
• reti innovative regionali: fanno parte di questa categoria le imprese registrate nel Catalogo regionale della ricerca;
• aggregazioni di imprese: le aggregazioni devono avere almeno 3 imprese costituite mediante contratto di rete, consorzio con attività esterna, società consortile, società cooperativa o associazione di imprese a carattere temporaneo (ATS).
Gli interventi ammissibili sono quelli classificabili come progetti innovativi sia dal punto di vista del processo che dell’organizzazione, con investimenti utili a trasformare tecnologicamente e digitalmente le imprese secondo il modello Industria 4.0.

 

Quali sono nello specifico i progetti ammissibili?

• Macchine operanti con laser e altri processi a flusso di energia;
• robot, robot collaborativi e sistemi multi robot;
• magazzini automatizzati;
• sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
• dispositivi per l’integrazione uomo-macchina;
• software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la definizione delle prestazioni e per il coordinamento delle produzioni, oltre che per la gestione della qualità dei diversi processi produttivi.

Il contributo massimo concesso è di 200 mila euro, nella misura del 20% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese (misura che può raggiungere il 20% se la media impresa accetta il regime “de minimis”).
Il progetto deve contemplare una spesa minima di 10 mila euro. La dotazione finanziaria complessiva è di 11 milioni e 500 mila euro.
La domanda deve essere presentata entro l’8 febbraio 2018 esclusivamente per via telematica attraverso il Sistema Informativo Unificato per la Programmazione Unitaria (SIU) della Regione.

Regione Veneto, DGR nr. 2128 del 19 dicembre 2017, POR FESR 2014-2020